Regolamento della Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana (approvato dal Consiglio di Presidenza il 10 ottobre 2002)
Compiti
La Biblioteca, composta dalle sezioni Corsiniana, Accademica e Orientale, è caratterizzata dalla presenza di cospicui fondi manoscritti e a stampa, frutto di acquisti, doni e lasciti, testimonianza preziosa della cultura occidentale e orientale.
La Biblioteca svolge il compito principale di conservare, accrescere e valorizzare le proprie collezioni grazie all’attenta tutela patrimonio librario, alla promozione di ogni attività di studio e di ricerca, all’impiego di strumenti propri della moderna tecnologia, volti a favorire la conservazione dei documenti e a promuoverne l’accesso.
Giunta di vigilanza
Alla Biblioteca sovrintende una Giunta di vigilanza composta da cinque soci designati dal Consiglio di Presidenza, che designa anche il Presidente. Questi convoca, di norma trimestralmente, la Giunta alla quale il Direttore della Biblioteca sottopone problematiche e questioni in relazione agli interventi di conservazione, catalogazione, riproduzione delle opere e agli acquisti concernenti il materiale librario. Il Direttore, inoltre, aggiorna la Giunta sulla normativa vigente che attiene alle biblioteche.
Orari
Gli orari di apertura sono consultabili nella sezione ORARI del menu.
Ammissione
L’accesso è consentito ai Soci dell’Accademia e agli studiosi che si rechino in biblioteca per motivi di ricerca.
I gruppi turistici, su appuntamento e accompagnati da guide qualificate, possono visitare la Biblioteca.
Consultazione
Per accedere alla Sala di Consultazione è necessario registrare la propria presenza e consegnare al personale di sala il documento d’identità. Presso la sala di Consultazione è a disposizione degli utenti un registro per le proposte d’acquisto.
Distribuzione
La Biblioteca dispone di un banco di distribuzione presso il quale deve essere inoltrata la richiesta di lettura del materiale librario. I lettori compilano le richieste su appositi moduli.
Possono essere richiesti in lettura, salvo diversa disposizione del Direttore, non più di due opere a stampa alla volta, per un totale di quattro volumi, e non più di un manoscritto alla volta. Il manoscritto dato in lettura deve essere riconsegnato al personale di sala qualora il lettore debba allontanarsi, sia pure per breve tempo, dalla Sala di Consultazione.
Le opere chieste in lettura possono essere lasciate in deposito fino al sabato successivo al giorno della richiesta; il deposito può essere riconfermato solamente due volte.
Se la Biblioteca possiede una riproduzione, su qualsiasi supporto, dell’opera richiesta, sarà data in lettura quest’ultima, tranne che il lettore non motivi fondatamente le ragioni per le quali ha necessità di prendere visione del documento in originale.
Informazioni bibliografiche
La Biblioteca presta il proprio servizio di consulenza relativamente all’uso dei cataloghi, dei repertori, delle opere in consultazione e, inoltre, indirizza l’utente nelle ricerche bibliografiche.
Riproduzione
Il servizio di riproduzione interessa esclusivamente i volumi che non presentano un precario stato di conservazione. Sono escluse le opere che potrebbero ricevere un danno dalla riproduzione.
L’utente può chiedere la riproduzione di un’opera per uso personale di studio oppure a scopo editoriale o commerciale, nel pieno rispetto della normativa vigente sul diritto d’autore, ed è tenuto a dichiarare nella richiesta che il materiale riprodotto non verrà utilizzato con finalità diverse da quelle indicate per iscritto.
L’autorizzazione ad eseguire per scopi editoriali la riproduzione integrale di un’opera è concessa dal Presidente dell’Accademia che ne determina gli eventuali diritti a favore della Biblioteca.
La riproduzione è eseguita di norma all’interno della Biblioteca dal personale addetto e non può essere realizzata dall’utente con mezzi propri.
La richiesta di riproduzione deve essere inoltrata al Direttore e autorizzata da quest’ultimo o, in sua vece, dal personale bibliotecario in servizio.
La Biblioteca cura il servizio di riproduzione per gli utenti fuori sede; le spese sostenute sono a carico dei destinatari del servizio.
Prestito (diretto e interbibliotecario)
Possono usufruire del prestito diretto:
- gli studiosi che documentino le proprie necessità di studio e di ricerca e il loro domicilio, pur se temporaneo;
- i Soci dell’Accademia, i professori universitari, i ricercatori;
- i borsisti, i dottorandi, gli studenti universitari delle università romane, i laureati iscritti a scuole di alta specializzazione e perfezionamento. Per questa categoria di utenti è necessaria una lettera di presentazione di un docente universitario.
Possono, inoltre, usufruirne i cittadini dei paesi extracomunitari che, oltre a documentare le proprie necessità di studio e di ricerca, producano una certificazione attestante il periodo di soggiorno e una lettera di presentazione da parte del Consolato o dell’Ambasciata o di un’Istituzione culturale.
Agli utenti del servizio di prestito (che si effettua dalle 9 alle 13 nei giorni di apertura della Biblioteca) è rilasciata una tessera da presentarsi ad ogni richiesta.
Sono esclusi dal prestito i manoscritti, i volumi il cui anno di stampa sia anteriore al 1900, i documenti su supporto non cartaceo, i volumi appartenenti alla sezione di consultazione (enciclopedie, bibliografie, repertori), i periodici, le stampe, le opere che meritino particolare tutela o presentino un precario stato di conservazione.
Possono essere prestate di norma due opere per un massimo di quattro volumi. La durata del prestito è di trenta giorni; l’utente può rinnovare il prestito per ulteriori trenta giorni se l’opera non è stata richiesta da altri lettori.
Entro il 15 luglio di ogni anno tutti i volumi debbono essere restituiti. Colui che non restituisca puntualmente il volume ricevuto in prestito è sospeso dal servizio fino a restituzione avvenuta. All’utente che riconsegni il volume ricevuto in prestito danneggiato o lo smarrisca è rivolto, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, l’invito a provvedere al suo reintegro o alla sua sostituzione o, se ciò sia impossibile, al versamento di una somma adeguata. Trascorsi inutilmente trenta giorni dalla ricezione dell’invito suddetto, ove non sussistano motivi indipendenti dalla volontà personale, l’utente che non adempia a quanto sopra esposto è escluso dall’accesso in biblioteca, è segnalato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è deferito all’autorità giudiziaria.
Il prestito interbibliotecario nazionale e internazionale si effettua solo tra biblioteche che accettino i vantaggi e gli oneri della reciprocità.
Apertura e chiusura
L’apertura e la chiusura della Biblioteca sono effettuate da un bibliotecario o, in via straordinaria, da un impiegato della Biblioteca i quali, per il Direttore, sovrintendono alle relative operazioni. I nominativi degli impiegati che svolgono le operazioni di apertura e di chiusura sono indicati su apposito verbale giornaliero.
Le operazioni di chiusura consistono nel controllo scrupoloso di tutte le sale, dei bagni, nella chiusura delle finestre, delle vetrate, delle porte, nello spegnimento di tutti i quadri elettrici, nel deposito delle chiavi di chiusura manuale nella cassetta conservata presso la portineria dell’Accademia.
Al termine delle operazioni di chiusura viene redatto verbale.
Per ogni aspetto non disciplinato dal presente Regolamento si applicano le disposizioni del D. P. R. 5.7.1995 n. 417 (pubblicato in G. U. n. 233 del 5. 10. 1995), recante norme sulle biblioteche pubbliche statali.